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Anche le persone malate di SLA, infatti, possono trovarsi nella condizione di dipendere in modo vitale (sono esclusi, quindi, coloro che non dipendono da macchinari 24 ore su 24) da apparecchiature elettromedicali (voto a domicilio), o possono non essere in grado di procedere alle operazioni di voto da soli e necessitare dell’accompagnamento in cabina elettorale di un altro elettore (voto assistito).
A questo scopo, quindi, riepiloghiamo di seguito come si realizzano il voto a domicilio e il voto assistito.
Innanzitutto, ricordiamo che l’elettore affetto da gravi infermità in condizioni di “dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali” che intende votare a domicilio, deve aver fatto pervenire la propria domanda al sindaco entro il 29 marzo, poiché la stessa deve pervenire entro e non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data della votazione.
Per le prossime elezioni, comunque, ricordiamo che alla domanda – recante l’indirizzo completo dell’abitazione dove si vuole votare – devono essere allegate la copia della tessera elettorale e un certificato rilasciato da un funzionario medico, nominato dall’Azienda Sanitaria Locale competente – da cui risulti l’esistenza di un’infermità fisica tale da determinare la dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, le quali impediscano al cittadino di recarsi al seggio. Il sindaco, quindi, provvederà a registrare i nomi degli ammessi al voto a domicilio in appositi elenchi, distinti per sezioni, e rilascerà a coloro che ne abbiano fatto richiesta l’attestazione dell’avvenuta registrazione.
Durante le ore in cui è possibile votare, sarà lo stesso presidente di sezione, assistito da uno degli scrutatori del seggio, a recarsi a casa dell’elettore per raccogliere il suo voto. Le schede votate, raccolte dal presidente dell’ufficio elettorale di sezione, dovranno poi essere riportate presso l’ufficio elettorale di sezione per essere inserite nelle urne destinate alle votazioni.

Per quanto riguarda, invece, il voto assistito, è possibile fare richiesta che sulla tessera elettorale venga apposto un timbro che attesti questa necessità, valido anche per future consultazioni. Coloro che possono usufruire di questa modalità sono le persone non vedenti, amputate delle mani, affette da paralisi o da gravi impedimenti agli arti superiori che non consentono loro di esprimere autonomamente il voto. Per votare con l’aiuto di un accompagnatore è necessario essere in possesso della tessera elettorale con la specifica annotazione, oppure essere in possesso di una certificazione rilasciata dall’ASL o ancora, per i ciechi, essere in possesso di un libretto recante i codici 10/11/15/18/19/05/06/07.

Per ulteriori informazioni contattare i Servizi Sanitari locali (comunali, provinciali o regionali).
Il testo completo della Legge 22/2006 è disponibile all’indirizzo internet: www.parlamento.it

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