vai al contenuto principale

RomaCalcio e Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una relazione pericolosa. Il rischio di essere colpiti dalla SLA, malattia progressiva che attacca i motoneuroni causando paralisi e atrofia muscolare, è infatti sei volte superiore tra i calciatori. A illustrare i dati di uno studio condotto sui calciatori italiani del campionato di serie A, dal 1970 al 2006, è Adriano Chiò, responsabile del centro SLA del dipartimento di neuroscienze dell’università di Torino. Il dato è allarmante, ma, secondo gli altri esperti riuniti al meeting, va interpretato: “I calciatori sono più predisposti per ragioni che stiamo cercando di capire, ma non è il calcio che provoca la SLA”. Che resta una malattia “indecifrabile e misteriosa”, secondo Chiò. Ancora oggi si cercano di capire le cause e i fattori di rischio che provocano questa patologia, e la maggior insorgenza tra i calciatori rimane un punto interrogativo cui cercano di dare risposta esperti di SLA, medici dello sport, neurologi ed epidemiologi. “Abbiamo svolto uno studio su 7.325 calciatori nati in Italia, che hanno disputato il campionato di serie A dal 1970 al 2006 – spiega Chiò – e ci siamo resi conto che l’incidenza di SLA in questi sportivi era sei volte superiore alla media“.

Cerca