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Il COMITATO 16 NOVEMBRE comitato composto da ammalati di Sla e loro familiari, di tutta l’Italia, aveva più volte chiesto al Governo, un incontro per definire l’intervento in favore degli ammalati di Sla già legiferato e mai calendarizzato. Non avendo ottenuto alcuna risposta, dopo 6 mesi di inutile e improduttiva attesa, gli ammalati si sono ritrovati, in data 17 maggio, a manifestare davanti al Ministero del Tesoro, chiedendo di essere ricevuti.
Una delegazione, composta da due disabili gravissimi (Usala e Flamini) e due accompagnatori (Lamanna ed Ecoretti), è stata ricevuta dapprima dal Dott. Volpe il quale, avendo ascoltato la richiesta, ovvero lo sblocco della somma destinata all’assistenza Sla, ha cominciato ad attivarsi affinché gli ammalati vedessero soddisfatte le loro richieste.
Dopo 6 ore di estenuante attesa, ore in cui gli animi, già particolarmente provati, di chi, in strada, attendeva risposte ed esasperato, ha dato il via ad azioni di disturbo pur di richiamare l’attenzione (fischi, blocco dell’incrocio, con conseguente fermo da parte della polizia e multe che sono state evitate in extremis)). la delegazione del Comitato 16 novembre ha potuto apprendere, dai Dott.ri Conti e Lamonaca, del Gabinetto del Tesoro, che:

LA LOTTA DEI MALATI SLA HA VINTO. IMPEGNO URGENTE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA PER SBLOCCO 100 MILIONI

La protesta di malati SLA (sclerorsi laterale amiotrofica) e loro familiari davanti al ministero dell’economia, per chiedere a gran voce che venisse mantenuta la promessa fatta nel novembre del 2010 dal governo di destinare 100 milioni di euro alla ricerca e all’assistenza per i malati SLA, si è conclusa positivamente. Una delegazione di manifestanti, tra cui due malati SLA, è stata ricevuta ed ha ottenuto un impegno concreto da parte del ministero del Tesoro, che ha predisposto ed inviato alla Presidenza del consiglio dei ministri un DPCM di urgenza che garantisce lo sblocco immediato dello stanziamento dei 100 milioni. La lotta per i diritti e la dignità delle persone ha vinto, ma noi vigileremo perché questa volta la promessa sia mantenuta fino in fondo. Rifondazione Comunista ha sostenuto e partecipato al presidio al fianco del Comitato “16 novembre” promotore della protesta.

Il DPCM giunto tempestivamente nelle mani del Presidente del Consiglio è già stato firmato ed il Decreto passa ora alla Corte dei Conti per essere registrato.

Tornerà infine al Mef (Ministero Economia e Finanze) per lo stanziamento finale.
Ci auguriamo vivamente di non dover essere costretti a ritornare nuovamente a protestare, anche se non esiteremo a farlo. La condizione dell’ammalato di Sla è condizione da terapia intensiva. Non c’è Governo che, al momento, possa garantire interventi h24 come necessario per questa patologia e le famiglie non hanno risorse, neanche mediocri, per provvedere in autonomia. Se dobbiamo vivere, visto che non possiamo scegliere di morire, vogliamo vivere dignitosamente.
In queste giornate un gruppo di Uomini ha segnato un passo fondamentale nella storia degli ammalati di SLA di tutta l’Italia. a dimostrazione che un ammalato di Sla è perfettamente in grado, pur nella sua condizione terribile ed invalidante, di produrre per la società. quanto e come tutti i normodotati. [Mariangela Lamanna COMITATO 16 NOVEMBRE]

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