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[Aduc salute]

Con la votazione di numerosi emendamenti, fatta con notevole convergenza tra maggioranza ed opposizione, la commissione Affari Sociali ha concluso la messa a punto del testo unificato (apri il documento in formato pdf) relativo all’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore. Il progetto normativo e’ stato trasmesso ad altre Commissioni per l’acquisizione dei pareri e la conclusione dell’iter referente. L’esame in aula, probabilmente a maggio, consentirà di riesaminare alcune proposte di modifica che non sono state accolte in Commissione. Tra gli emendamenti approvati, dopo modifiche proposte dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio, da rilevare quello all’articolo 14 che prevede la istituzione di un master professionalizzante in cure palliative al quale possono accedere medici specialisti in anestesiologia, rianimazione, neurologia, oncologia, pediatria e geriatria.

Prevista anche una relazione annuale sullo stato di attuazione della nuova disciplina che il Ministero competente presenterà al Parlamento sulla base di relazioni che tutte le province invieranno al Ministero entro il 28 febbraio di ogni anno.

VOTO DOMICILIARE PER DISABILI: la Affari Sociali ha proseguito l’esame del testo base 907 di modifica al D.L. del gennaio 2006 sull’ammissione al voto domiciliare di elettori affetti da infermità’ che rendono impossibile l’allontanamento dall’abitazione. La messa a punto e’ stata rinviata in attesa della relazione tecnica che dovrà essere presentata in merito in Commissione Bilancio il cui Presidente ha sottolineato che la documentazione richiesta per la espressione del parere non e’ ancora pervenuta.

AIUTO A LAVORATORI FAMILIARI DI DISABILI: la Commissione Lavoro ha ripreso la discussione del testo unificato 82 contenente norme per la concessione di aiuti – con particolare riguardo alla possibilità di pensionamento anticipato – per i lavoratori con familiari gravemente disabili. Il Presidente Stefano Saglia ha sottolineato che sono state assegnate alla Commissione altre pdl in materia e, soprattutto che ‘ad oltre quattro mesi dalla richiesta il Governo non ha ancora trasmesso la relazione tecnica’ necessaria per quantificare la platea dei potenziali beneficiari, i costi stimati per le nuove norme ed i criteri di copertura finanziaria. Vari deputati del PD intervenuti nel dibattito hanno chiesto che il Governo si pronunci sul provvedimento definendo in un secondo momento le modalità di copertura degli oneri.

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