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ROMA – Il tema dell’invalidità, il rinnovo del nomenclatore tariffario, lo stop agli accertamenti inutili per i disabili gravi, ma soprattutto l’approvazione – promessa entro ottobre – di due collegati alla legge Finanziaria: il decreto legislativo sul Fondo per non autosufficienza e il disegno di legge sull’ammodernamento del sistema sanitario. Il ministro Livia Turco risponde alle richieste della Fish con tutte le cartucce a sua disposizione, mettendo in fila la lunga serie di provvedimenti e iniziative intraprese dal suo dicastero negli ultimi mesi. La parte del leone la fa il lavoro portato avanti dalla Commissione Salute e Disabilità, individuata come il luogo di conciliazione fra le richieste delle associazioni e le esigenze e le possibilità del Ministero. Turco afferma di non ritenere necessaria alcuna modifica legislativa se non quella volta alla semplificazione dell’intero sistema: norme che non sono state inserite in Finanziaria e che troveranno altrove una loro collocazione normativa. Fra i risultati già raggiunti, il ministro ha posto l’accento sul provvedimento, pubblicato lo scorso 27 settembre in Gazzetta Ufficiale, che evita alle persone con disabilità gravi e irreversibili il calvario inutile delle visite di controllo per la verifica della sussistenza dei requisiti. Si tratta di un provvedimento (attuativo dell’articolo 6 della legge 80/06) a lungo atteso, che unifica l’accertamento della patologia e che permette di eliminare alla radice quei ritardi burocratici che nel concreto sono spesso sfociati nella sospensione (per quanto temporanea) dei relativi trattamenti economici. Le persone interessate sono fra un milione e mezzo e due milioni, e l’elenco delle patologie (suddivise in dodici macro-aree) potrà essere aggiornato con cadenza annuale. “E stata una lunga battaglia, ha commentato Turco, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.

“La nostra scelta di fondo” – ha spiegato il ministro strappando un applauso – “è quella di rendere forte il servizio sanitario pubblico universalistico e solidale: servono risorse certe, investimenti negli ospedali, e una seria lotta agli sprechi”. Nell’immediato, due collegati alla Finanziaria avranno il loro via libera “entro la fine di ottobre”: si tratta del disegno di legge sull’ammodernamento del sistema sanitario e del decreto legislativo sul Fondo per la non autosufficienza . Buone notizie anche sul versante dell’aggiornamento del nomenclatore tariffario, il documento che stabilisce la tipologia e le modalità di fornitura di protesi e ausili a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Una lista ormai obsoleta, ferma al 1992, la cui modifica si avvicina: “I nostri uffici” – ha spiegato Turco – “hanno preparato il testo del nuovo nomenclatore e hanno avviato una consultazione con associazioni e produttori: l’obiettivo è che alla prossima riunione della Commissione salute e disabilità, prevista per il 18 ottobre, tale verifica possa dirsi conclusa” e il testo venga approvato. Nel frattempo, ha però precisato, si è deciso di anticiparne gli effetti dell’entrata in vigore per ciò che riguarda i comunicatori vocali per i pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica: un anticipo di 10 milioni di euro alle Regioni che rende il diritto “esigibile e individuale” già oggi.

La titolare del dicastero della Salute ha illustrato anche le attività della Commissione sulla terapia del dolore (con il via all’aggiornamento delle linee guida sulla presa in carico), l’Osservatorio sugli stati vegetativi, il Tavolo per i celebrolesi, l’attivazione del Forum nazionale per le lesioni al midollo spinale (con l’istituzione di una giornata nazionale fissata al 4 aprile), il Tavolo sull’autismo e il lavoro di intesa con Regioni e Istituto superiore di Sanità riguardo alle malattie rare e all’omogeneità di intervento sul territorio. (Stefano Caredda)

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