vai al contenuto principale

Ispirandosi all’utilizzazione dei chip a microarray utilizzati nella ricerca le combinazioni di geni, gli psicologi del Maryland Psychiatric Research Center hanno individuato software di “pattern array” per monitorare i movimenti dei ratti che precedono l’insorgenza della sindrome di Lou Gehrig, o Sclerosi Amiotrofica Laterale (ALS). Nell’articolo pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Behavioral Neuroscience”, organo ufficiale dell’American Psychological Association, gli autori dimostrano il loro software originale su ratti mutanti utilizzati come modello animale dell’ALS, che in una percentuale di circa il 10 per cento dei casi è una patologia ereditaria. Neri Kafkafi e colleghi hanno analizzato matematicamente circa 50.000 schemi di movimento predeterminati che sono tipici dei ratti che girano liberi. Il software ha creato uno spazio astratto definito dalle combinazioni di diversi parametri di movimento come la velocità, l’accelerazione e la direzione del movimento.

Dopo aver ripreso con alcune videocamere i movimenti di due gruppi di ratti – uno con la mutazione che riproduce l’ALS, l’altro di ratti normali che costituiva il gruppo di controllo – gli scienziati hanno utilizzato il computer per evidenziare le differenze tra i due gruppi e identificato un unico schema motorio nei ratti mutanti due mesi prima dell’insorgenza della malattia (tale lasso di tempo corrisponderebbe a circa 5-10 anni negli esseri umani).

Cerca